Infotainment sul gioco, Agcom propone stop al logo ADM e obbligo di redazione
Nella seduta del 7 ottobre il Consiglio dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha adottato le proposte di modifica delle linee guida del 2019 sui siti di infotainment collegati ai concessionari di gioco. Secondo le anticipazioni di Agipronews e Agimeg, il testo vieta a questi portali di esibire il logo dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli o il numero di concessione e chiede loro una vera redazione giornalistica.
Il 14 ottobre, al Forum della Fondazione FAIR a Roma, il direttore Servizi Media di Agcom Davide Gallino ha confermato che la proposta passerà per una consultazione pubblica di 30 giorni. È una bozza, non una regola in vigore.

Cosa prevede la bozza approvata dal Consiglio Agcom
Le misure note finora non arrivano dal testo ufficiale, che al momento delle anticipazioni non era ancora pubblicato, ma da fonti istituzionali interpellate dalle agenzie di settore. Il punto centrale riguarda l’esenzione dal divieto generale di pubblicità: per continuare a beneficiarne, i siti di infotainment dovranno organizzarsi come redazioni giornalistiche, con un direttore responsabile e aggiornamenti effettivi e frequenti dei contenuti.
A questo requisito si affiancano i divieti operativi. Spariscono gli strumenti di reindirizzamento verso l’offerta di gioco e la riproduzione dei marchi di betting o gaming, mentre il richiamo al numero di concessione e al logo ADM viene escluso perché, secondo le stesse fonti, porterebbe l’utente a ricondurre il messaggio all’offerta di gioco.
Nel mirino ci sono i portali con estensioni come.live,.sport o.news.
Dal decreto Dignità alla revisione della delibera 132/19/CONS
La base resta l’articolo 9 del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87, convertito dalla legge 9 agosto 2018, n. 96, che vieta qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite in denaro. Le linee guida adottate con la delibera n. 132/19/CONS del 18 aprile 2019 ne avevano tracciato il perimetro, escludendo dal divieto le comunicazioni a finalità informativa e i servizi di comparazione delle quote privi di invito al gioco.
Su quel margine, riferisce Agipronews, diversi siti hanno assunto progressivamente una funzione promozionale, come segnalato anche da osservatori politici e del terzo settore.
Per questo Agcom intende rafforzare la vigilanza sulla registrazione dei marchi, sullo svolgimento effettivo dell’attività di infotainment e sui rapporti economici tra operatore di gioco e sito. L’attenzione si estende alle sponsorizzazioni e alla cartellonistica nei contesti sportivi, con una linea dichiarata: via libera all’informazione sportiva, nessuno spazio alla promozione.
Tempi della consultazione e regole oggi applicabili
Al Forum FAIR Gallino ha spiegato di essere ancora in attesa del completamento del giro di firme sulla delibera, auspicando la pubblicazione del testo a breve. La consultazione durerà 30 giorni dalla pubblicazione, un termine più breve di quello previsto per le linee guida sul gioco responsabile, e al termine l’Autorità approverà le disposizioni definitive destinate a integrare o sostituire la delibera del 2019.
Il quadro va letto con una cautela precisa.
Nelle fonti verificate dalla redazione non compaiono ancora il numero della delibera di avvio né la data di scadenza dei contributi, e i contenuti elencati restano anticipazioni giornalistiche fino alla pubblicazione del testo sul sito di Agcom. Finché la revisione non sarà approvata in via definitiva, i criteri applicabili sono quelli della delibera n. 132/19/CONS: è quel documento che conviene consultare per capire cosa oggi un portale di infotainment può mostrare.



