Manovra, dai giochi circa 700 milioni di nuove entrate nel primo anno secondo il Dpb

Davide Lorusso
Ultimo aggiornamento 20 ottobre 2026, 09:52
  • Notizie dal settore

Il Documento programmatico di bilancio (Dpb) per il 2027, deliberato dal Consiglio dei ministri il 13 ottobre e trasmesso nella notte tra il 14 e il 15 ottobre alla Commissione europea e alle Camere, inserisce il gioco pubblico tra le coperture della prossima manovra. Le tabelle del Ministero dell’Economia e delle Finanze attribuiscono alle misure in materia di giochi lo 0,03% del Pil nel 2027 e nel 2028 e lo 0,02% nel 2029. Tradotto in euro dalle ricostruzioni di stampa, il contributo vale circa 700 milioni nel primo anno, su una manovra lorda stimata in 23,5 miliardi. Il documento non indica ancora quali norme produrranno quel gettito.

Manovra 2027, dal settore dei giochi circa 700 milioni di nuove entrate previste

Le cifre del Dpb sul gioco pubblico

Il passaggio del Dpb che riguarda il settore occupa una sola riga: «Concorrono al finanziamento della manovra, inoltre, misure a carico del settore finanziario e in materia di giochi». Il documento esprime le voci soltanto in percentuale del Pil, e gli importi in euro circolati in questi giorni sono stime calcolate dalle redazioni su un Pil nominale 2027 di circa 2.400 miliardi.

La ricostruzione più dettagliata è quella di la Repubblica, ripresa dall’agenzia AGIMEG il 15 ottobre: 718 milioni nel 2027, altrettanti nel 2028 e 478 milioni nel 2029, per un totale di 1,914 miliardi nel triennio. Altre testate hanno usato valori arrotondati, e Il Messaggero indica circa 500 milioni per il 2029.

Il dato ufficiale resta la percentuale, non la cifra in euro.

Nella stessa tabella il settore finanziario pesa per lo 0,21% del Pil nel 2027, circa 5 miliardi, mentre la revisione della spesa dei ministeri vale lo 0,05%, circa 1,2 miliardi. Il 16 ottobre il progetto di Dpb è stato assegnato alla 5a Commissione Programmazione economica e bilancio del Senato. Resta però un documento programmatico, e Il Messaggero ha rilevato che per i concessionari le soluzioni con cui avverrà il prelievo non sono scritte nero su bianco: aliquote, articoli e commi arriveranno con il disegno di legge di bilancio e con il successivo esame parlamentare.

Le ipotesi sul tavolo e le prime reazioni

In assenza di un testo, le leve di cui si discute sono quelle anticipate dalla stampa prima del Consiglio dei ministri. Il Sole 24 Ore, citato da Agipronews il 14 ottobre, indicava interventi sul gioco online, una revisione delle modalità di prelievo sulle vincite, la proroga onerosa delle concessioni e la gara per il Gratta e Vinci, la cui concessione scade il 30 settembre 2028. La stessa agenzia le definiva misure «ancora allo studio».

Sulle concessioni del gioco fisico, secondo quanto riportato da Jamma e ripreso da altri portali di settore, le proroghe in corso per apparecchi, scommesse su rete fisica e bingo scadono il 31 dicembre 2026, e il governo valuta un differimento pluriennale che potrebbe arrivare fino al 2029. Si tratta di una fonte secondaria, riferita a un documento che non è stato pubblicato.

Sul piano politico, Quotidiano Nazionale ha dato spazio al deputato del PD Stefano Vaccari, la cui posizione è stata sintetizzata nel richiamo «Non si faccia cassa col gioco d’azzardo», con riferimento alle dipendenze e ai costi sociali.

Finché il disegno di legge non sarà approvato, la tassazione delle vincite e le regole sui conti gioco presso i concessionari ADM restano quelle oggi in vigore. Se ti interessa l’eventuale revisione del prelievo sulle vincite, il riferimento da seguire è il testo che il governo trasmetterà alle Camere, non le cifre del Dpb.

Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo:

0 %
0
0