Scommessa multipla: definizione
La scommessa multipla è una giocata unica che lega due o più eventi sulla stessa schedina e risulta vincente solo se tutti i pronostici si avverano. La quota totale nasce dal prodotto delle singole quote, quindi cresce in fretta a ogni evento aggiunto. Basta però un solo esito sbagliato per perdere l’intera puntata. Qui trovi come si calcola la vincita, cosa succede con un evento rinviato e perché il margine del bookmaker pesa più che su una singola.

Come si calcola la vincita di una multipla
Il regolamento degli operatori italiani descrive la vincita in modo semplice: importo puntato moltiplicato per il prodotto delle singole quote, più eventuali bonus. Prendi una tripla con quote 1,80, 2,10 e 1,55 e una puntata di 10 euro.
1,80 × 2,10 = 3,78.
3,78 × 1,55 = 5,859.
10 € × 5,859 = 58,59 € di vincita potenziale.
Per la quota fissa l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli fissa in 2,00 euro l’importo minimo scommettibile, e il limite vale per la schedina intera.
Evento rinviato o annullato
Se una partita della multipla non si gioca, la schedina resta valida e a quell’evento viene attribuita quota 1,00. Nell’esempio sopra, se salta l’evento a 2,10, il conto diventa 1,80 × 1,55 = 2,79, quindi 27,90 € su 10 € puntati. I tempi entro cui un rinvio diventa rimborso, e le eventuali eccezioni, li stabilisce il regolamento di ciascun operatore: vanno letti lì, perché da un sito all’altro cambiano.
La tripla è diventata una doppia.
Margine e bonus multipla sulla schedina
La quota alta di una multipla ha un costo che la schermata non mostra. Il margine del bookmaker non si somma evento per evento, si moltiplica insieme alle quote.
Prendi tre eventi testa a testa, ciascuno con quota equa 2,00 e quota offerta 1,90. Sulla singola il payout è 1,90 ÷ 2,00 = 95%. Sulla tripla la quota offerta vale 1,90 × 1,90 × 1,90 = 6,859, mentre quella equa sarebbe 8,00. Il payout scende a 6,859 ÷ 8,00 = 85,7%, e ogni evento aggiunto lo abbassa ancora.
Il bonus multipla nasce proprio per compensare questa erosione.
È una maggiorazione percentuale che cresce con il numero di eventi, ma ogni operatore la regola a modo suo. Nei termini che abbiamo letto la soglia di accesso va da due a cinque eventi, e la quota minima per selezione si colloca di solito tra 1,20 e 1,25. Uno dei regolamenti consultati parte dal 3% con quattro eventi e arriva al 200% con trenta. Le selezioni sotto la quota minima restano in schedina ma non contano per la maggiorazione. Se un evento viene rinviato a quota 1,00, il numero di eventi validi si riduce e puoi scendere sotto la soglia: alcuni operatori ricalcolano il bonus, altri lo tolgono del tutto.
Quello che controllo per primo è proprio questa clausola sui rinvii, perché decide quanto vale davvero la percentuale promessa.
Multipla, singola e sistema: le differenze
Il termine con cui la multipla viene confusa più spesso è il sistema. Nella multipla tutte le selezioni devono essere esatte; nel sistema la schedina si divide in più combinazioni, ciascuna liquidata come una scommessa a sé.
Con cinque eventi, un sistema integrale genera 26 combinazioni: dieci doppie, dieci triple, cinque quadruple e la cinquina completa. Il costo totale è la somma delle puntate su ogni combinazione, quindi a parità di importo per colonna il sistema costa molto più della multipla secca. In cambio può restituire qualcosa anche se uno o due pronostici falliscono.
Il sistema non migliora la probabilità di ogni singola combinazione.
La singola, infine, è la giocata su un solo evento: quota più bassa, margine applicato una sola volta, nessuna dipendenza da altri risultati. Nel linguaggio delle agenzie la multipla prende nomi diversi a seconda della lunghezza, doppia con due eventi e tripla con tre, ma il meccanismo di calcolo resta identico a qualsiasi lunghezza.



