Cambiare metodo di prelievo dopo il deposito

Simone Piras
| Verificato da: , Analista di regolamentazione e conformità
Ultimo aggiornamento 30 ottobre 2026, 17:09
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Hai depositato con una carta, un voucher o un e-wallet e ora vuoi incassare su un altro strumento: questa guida spiega quando è possibile e come chiederlo. Partiamo da ciò che la norma impone ai concessionari ADM, separandolo da ciò che decide ogni operatore. Seguono la procedura passo per passo, il confronto tra bonifico ed e-wallet e le cause più frequenti di rifiuto, per chi gioca su siti con concessione ADM.

Come cambiare metodo di prelievo dopo aver depositato

Cosa dice davvero la regola sul metodo di prelievo

Molte pagine ripetono che per legge devi prelevare con lo stesso metodo usato per depositare. Abbiamo controllato le fonti normative: una formula scritta in questi termini non c’è.

Quello che la norma chiede è diverso. Lo schema di convenzione per il gioco a distanza vuole il prelievo accreditato al titolare, su strumenti tracciabili da lui indicati e validati dal concessionario. La determinazione direttoriale ADM n. 675265/RU, all’articolo 5, aggiunge che lo strumento di destinazione deve essere obbligatoriamente intestato al giocatore. Se non lo è, il concessionario non può accreditare e deve invitarti a indicarne uno idoneo.

Il vincolo riguarda l’intestazione e la tracciabilità, non la coincidenza con il canale di deposito.

La regola dello stesso metodo esiste comunque, ma nasce altrove. Molti operatori la inseriscono nelle proprie condizioni come prassi antiriciclaggio. Il D.Lgs. 231/2007, all’articolo 52, chiede ai concessionari di tenere sotto osservazione il tipo di strumento usato per le ricariche e il rapporto tra depositi e prelievi. Per questo il cambio di destinazione è in genere possibile ma passa da una verifica in più.

Un limite però non si aggira: le somme prelevate non possono essere pagate presso i punti vendita ricariche o altri punti della rete fisica, nemmeno quando appartengono allo stesso concessionario.

Dove può tornare il denaro, metodo per metodo

Metodo di depositoRiceve il prelievo?Alternativa abituale
Carta Visa, Mastercard, PostepaySolo se la carta accetta accreditiIBAN intestato a te
PayPal, Skrill, NetellerSì, se previsto in cassaIBAN o carta verificata
Paysafecard e voucherIn genere noBonifico su IBAN
Contanti al punto venditaMai al punto venditaStrumento tracciabile a tuo nome
Commento dell'esperto

La riga che crea più sorprese è quella dei voucher: chi ricarica con Paysafecard scopre l’assenza di un canale di ritorno solo al momento dell’incasso. Quello che controlliamo per primo, in ogni cassa, è se il bonifico compare tra i prelievi prima ancora di depositare. Se manca, il problema si sposta soltanto più avanti.

Come chiedere un nuovo metodo di prelievo

Per cambiare destinazione serve una richiesta che il concessionario possa verificare, perché deve accertare che il nuovo strumento sia riconducibile a te prima di accreditarvi denaro.

Di solito la cassa propone in automatico il metodo usato per l’ultimo deposito. Se quel metodo non può ricevere fondi, perché è un voucher o una carta abilitata solo ai pagamenti, l’operatore ti chiede di registrare un’alternativa, quasi sempre un IBAN. Se invece il metodo originale funziona e preferisci comunque un altro canale, la decisione spetta all’operatore secondo le sue condizioni: alcuni lo concedono dopo la verifica dei documenti, altri chiedono che l’importo depositato torni prima sullo strumento d’origine.

Prima di cominciare, controlla che il documento d’identità caricato sul conto sia ancora valido.

Lo schema di contratto di conto di gioco approvato da ADM sospende ricariche e prelievi quando il documento scade o i dati risultano incompleti. In quel caso hai sessanta giorni per regolarizzare prima che il contratto si risolva di diritto.

I sei passaggi per cambiare destinazione

La sequenza segue l’ordine in cui il concessionario esegue i propri controlli sul nuovo strumento. Saltare un passaggio non accelera il prelievo, perché la richiesta torna indietro fino al punto mancante.

  • Passo 1

    Apri la cassa e leggi i prelievi

    Entra nella sezione prelievi e guarda quali destinazioni compaiono già sul conto. Se il metodo che vuoi è elencato e intestato a te, il cambio non richiede altro.
  • Passo 2

    Controlla documento e dati del conto

    Verifica che il documento d'identità sia valido e che nome e codice fiscale coincidano con quelli del nuovo strumento. Una differenza minima nell'intestazione blocca l'accredito.
  • Passo 3

    Registra il nuovo strumento a tuo nome

    Aggiungi IBAN, carta o e-wallet dall'area pagamenti. Usa soltanto strumenti intestati a te: la carta di un familiare o un wallet prestato vengono respinti in validazione.
  • Passo 4

    Invia la prova di titolarità richiesta

    Per un IBAN viene spesso chiesto un estratto conto con il tuo nome. Per una carta, una foto con le cifre oscurate come indica l'operatore, inviata dai canali ufficiali.
  • Passo 5

    Chiedi all'assistenza di abilitare la destinazione

    Se il nuovo metodo non compare tra i prelievi, scrivi all'assistenza indicando lo strumento e il motivo del cambio. Chiedi per iscritto quali condizioni valgono per il tuo conto.
  • Passo 6

    Richiedi il prelievo entro i limiti pubblicati

    Inserisci l'importo entro minimo e massimo indicati per quel metodo. Il primo prelievo verso uno strumento nuovo passa in genere da un controllo aggiuntivo, che allunga i tempi dichiarati.
Commento dell'esperto

Il passaggio che i lettori sottovalutano è il quarto. La validazione dello strumento è il momento in cui il concessionario confronta le intestazioni prima che il denaro esca. Nelle condizioni che abbiamo letto, un estratto conto con il nome parziale o le cifre illeggibili fa ripartire la verifica da capo, con l’attesa che ne segue.

Bonifico o e-wallet come nuova destinazione

Quando il metodo di deposito non può ricevere fondi, la scelta si riduce quasi sempre a due strade: un IBAN intestato a te oppure un e-wallet verificato. Il consiglio più diffuso è puntare sull’e-wallet perché sarebbe più veloce.

Vale solo in parte.

Il tempo di un prelievo si divide in due fasi. La prima è la lavorazione interna del concessionario, tra controlli antiriciclaggio e verifica dei bonus: dipende dall’operatore e non dal metodo scelto. La seconda è il trasferimento vero e proprio. Per il bonifico SEPA la normativa sui servizi di pagamento fissa l’accredito alla banca del beneficiario entro la fine della giornata operativa successiva all’ordine, mentre un e-wallet riceve in genere il denaro poco dopo l’approvazione. Sul primo prelievo verso uno strumento appena registrato, però, è la prima fase a pesare di più, e lì l’e-wallet non guadagna nulla.

Se poi devi spostare il denaro dal wallet al conto corrente, aggiungi un trasferimento e, a seconda del servizio, una commissione che il bonifico diretto non ha.

Le due destinazioni messe a confronto

Il confronto mette a fianco i due strumenti che le casse propongono più spesso come alternativa al metodo di deposito. Dove la differenza dipende dal singolo operatore, la riga lo dice in modo esplicito.

Bonifico su IBAN

E-wallet verificato

La destinazione di ripiego più comune quando il deposito non riceve fondiDisponibile solo presso gli operatori che lo integrano in cassa
Accredito alla banca entro la giornata operativa successiva all'ordineAccredito in genere rapido dopo l'approvazione
Richiede un IBAN a tuo nome, spesso con prova bancariaRichiede un account personale verificato con dati coerenti
Il denaro arriva direttamente sul conto correntePer usarlo in banca serve un altro trasferimento
Controlli e approvazione del concessionario restano gli stessiIl metodo non accorcia i controlli interni del concessionario
Commento dell'esperto

Nel confronto il dato decisivo è l’ultima riga, non quella sui tempi di trasferimento. Quello che verifichiamo per primo nelle condizioni di un operatore è il tempo dichiarato per approvare una richiesta: se si parla di giorni lavorativi, il vantaggio dell’e-wallet copre una frazione minima dell’attesa complessiva.

Perché il cambio viene respinto e come rimediare

Un cambio di metodo respinto ha quasi sempre una causa che puoi individuare da solo prima di scrivere all’assistenza.

Intestazione non coincidente

È la causa più diretta, perché la determinazione ADM vieta l’accredito su uno strumento non intestato al giocatore. La carta del partner o il PayPal di un familiare non bastano, e un’autorizzazione scritta del loro titolare non cambia il risultato.

Ricarica non ancora giocata

Chiedere un prelievo verso un metodo nuovo subito dopo una ricarica, senza attività di gioco in mezzo, è tra i comportamenti che i controlli antiriciclaggio trattano come meritevoli di approfondimento. Non porta per forza a un rifiuto, ma il concessionario può chiederti documenti sulla provenienza dei fondi o sul motivo del cambio.

Bonus attivo o carta sostituita

Un requisito di wagering non ancora soddisfatto ferma il prelievo qualunque sia il metodo. Se invece la carta usata per depositare è scaduta o è stata sostituita, non inserirne una nuova senza avvisare: segnala la sostituzione all’assistenza e chiedi quali documenti servono per associare la nuova destinazione.

Domande frequenti sul cambio di metodo

Posso prelevare su un metodo diverso da quello del deposito?

In molti casi sì. La norma chiede uno strumento tracciabile e intestato a te, non lo stesso del deposito. La regola dello stesso metodo dipende dalle condizioni dell’operatore.

Chi deposita con Paysafecard dove riceve le vincite?

Paysafecard e i voucher, in genere, non ricevono prelievi. Il concessionario ti chiede un IBAN intestato a te, spesso con una prova bancaria della titolarità.

Posso ritirare le vincite in contanti dove ho ricaricato?

No. ADM vieta il pagamento delle somme prelevate presso i punti vendita ricariche e gli altri punti della rete fisica, anche dello stesso concessionario.

Posso usare il conto PayPal di un familiare?

No. Lo strumento di destinazione deve essere intestato al titolare del conto di gioco. In caso contrario il concessionario non può accreditare e ti chiede uno strumento idoneo.

Quanto impiega un bonifico dopo l'approvazione del prelievo?

Per un bonifico SEPA la normativa prevede l’accredito alla banca del beneficiario entro la fine della giornata operativa successiva all’ordine, più la lavorazione interna dell’operatore.

Simone Piras
Autore dell'articolo: Simone Piras
Specialista pagamenti e prelievi
Spiega depositi e prelievi dei casinò online per chi gioca dall'Italia: quali metodi restituiscono il denaro, quali escludono il bonus e quanto può durare davvero un prelievo.

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