Doppia chance nelle scommesse

Nicola Perri
Ultimo aggiornamento 28 settembre 2026, 09:35
  • Giochi
  • Strategia

La doppia chance è una scommessa che copre due dei tre esiti possibili di una partita in una sola giocata: 1X (vittoria della squadra di casa o pareggio), X2 (pareggio o vittoria della squadra ospite) oppure 12 (vince una delle due, il pareggio perde). Coprendo più risultati, la giocata vince più spesso. In cambio la quota è sempre più bassa di quella di ciascun esito singolo, e il margine del bookmaker resta dentro il prezzo.

Doppia chance

Come si calcola la quota doppia chance

La quota di una doppia chance nasce dalle quote dei due esiti che copre. Converti ciascuna quota in probabilità implicita (1 diviso la quota), somma le due probabilità e ricava la quota con il reciproco della somma: quota DC = 1 / (1/quota A + 1/quota B).

Un esempio numerico

Prendi una partita con quote di esempio 2,10 sull’1, 3,40 sulla X e 3,60 sul 2.

Probabilità implicite: 1/2,10 = 47,6%; 1/3,40 = 29,4%; 1/3,60 = 27,8%.
Somma dei tre esiti: 104,8%, quindi il margine del banco sul mercato 1X2 è circa il 4,8%.
Quota 1X: 1 / (0,476 + 0,294) = 1 / 0,770 = 1,30.
Quota X2: 1 / (0,294 + 0,278) = 1 / 0,572 = 1,75.
Quota 12: 1 / (0,476 + 0,278) = 1 / 0,754 = 1,33.

Se togli il margine e riporti la somma al 100%, la quota 1X equa sarebbe circa 1,36 invece di 1,30. Quella differenza è il costo della giocata, ed è già incorporata nella quota che vedi.

Nella pratica il palinsesto non sempre ricalca la formula. Alcuni operatori applicano alla doppia chance un margine proprio, diverso da quello dell’1X2, e la quota esposta può risultare inferiore al calcolo teorico anche di qualche centesimo. Per questo conviene rifare il conto con le quote 1X2 dello stesso operatore prima di giocarla: se il risultato è più alto della quota offerta, stai pagando un ricarico aggiuntivo.

Dove trovi la doppia chance nel palinsesto

Sui siti italiani la trovi quasi sempre accanto al mercato Esito Finale 1X2, spesso con l’etichetta «Esito Finale 1X2 Doppia Chance» o semplicemente «DC». Gli esiti sono presentati come 1X, X2 e 12, e in alcune guide 1X e X2 vengono chiamati anche doppia chance in e doppia chance out.

Il mercato riguarda di norma i soli tempi regolamentari, recupero compreso. Supplementari e rigori restano fuori, ma la regola esatta va letta nel regolamento del singolo operatore, perché non tutti la formulano allo stesso modo.

La doppia chance compare anche nelle scommesse live, dove la quota si muove con il punteggio e con il passare dei minuti.

È poi una selezione frequente nelle multiple, perché abbassa il rischio di ogni evento. Qui il conto va fatto con attenzione: tre doppie chance a 1,30 danno una quota totale di 1,30 × 1,30 × 1,30 = 2,20, e il margine di ciascuna si moltiplica insieme alle quote. Quando una promozione o un bonus multipla fissa una quota minima per selezione, una quota come 1,30 può restare sotto la soglia e non contare ai fini del bonus.

Doppia chance e draw no bet a confronto

Il mercato con cui la doppia chance viene confusa più spesso è il draw no bet, in italiano anche «rimborso in caso di pareggio». Entrambi proteggono dal pareggio, ma in modo diverso.

Con la doppia chance 1X il pareggio è un esito vincente e viene pagato alla quota della giocata. Con il draw no bet sulla squadra di casa il pareggio annulla la scommessa e ti viene restituita la puntata, senza vincita.

La conseguenza si vede nelle quote. Con le stesse quote di esempio, il draw no bet sull’1 vale circa 2,10 × (1 – 1/3,40) = 1,48, contro l’1,30 della doppia chance 1X. Paghi meno protezione e ricevi una quota più alta.

L’esito 12 è un caso a parte: esclude il pareggio invece di includerlo, e si usa quando ti aspetti una partita con un vincitore, senza sapere quale.

Nessuno dei due mercati elimina il margine del bookmaker.

Ultime guide

0 %
0
0