Buy-in: significato e calcolo
Il buy-in è la somma che un giocatore paga per entrare in un torneo o per sedersi a un tavolo cash, ed è quindi il prezzo d’ingresso della partita. Nei tornei viene quasi sempre scritto in due parti, come 10 € + 1 €: la prima alimenta il montepremi, la seconda resta all’operatore come commissione. Al tavolo cash, invece, il buy-in è l’importo di fiches che si acquista sedendosi, scelto dentro un intervallo fissato dalla sala.

Come si calcola il buy-in di un torneo
La formula di un torneo è semplice: buy-in totale uguale alla quota destinata al montepremi più la fee trattenuta dalla sala. Il montepremi lordo si ottiene moltiplicando la sola prima quota per il numero degli iscritti, senza contare la commissione.
Un esempio svolto chiarisce il conto. Prendiamo un torneo da 10 € + 1 € con 200 iscritti: il montepremi vale 2.000 €, mentre l’operatore incassa 200 € di fee. Quella fee pesa il 10% sulla quota di montepremi, ma solo il 9,1% circa sugli 11 € pagati davvero, e le due percentuali vengono spesso scambiate.
Non esiste una misura unica della commissione.
Le guide di settore indicano fee comprese all’incirca tra il 5% e il 15% del buy-in, e bwin dichiara una forbice che va da zero fino al 25% a seconda del torneo. Anche la scrittura cambia: alcune sale mostrano le due quote separate, altre un numero unico come 22 € che include già la commissione. C’è poi un’ambiguità di vocabolario, perché in parte della letteratura poker il termine buy-in indica soltanto la quota che finisce nel montepremi, mentre la fee viene chiamata entry fee. Per questo nella scheda del torneo conviene leggere sempre entrambe le cifre, anziché fidarsi dell’etichetta.
Dove il giocatore incontra il buy-in
Il contesto più comune è il tavolo cash di poker, dove il buy-in non è fisso ma oscilla tra un minimo e un massimo espressi in big blind. Nei tavoli no-limit l’intervallo tipico va da 20-40 big blind fino a 100 big blind, e alcune sale deep-stack arrivano a 250. Su un tavolo con bui da 0,50 € e 1 €, quindi, si entra con una cifra tra circa 40 € e 100 €.
Nei tornei con rebuy e add-on il buy-in può essere pagato più volte. Il rebuy riacquista lo stack iniziale durante una finestra iniziale, mentre l’add-on aggiunge un blocco di fiches una sola volta, al termine di quel periodo.
Il termine compare anche nei tornei di slot organizzati dai casinò online, dove l’iscrizione può costare denaro oppure token, secondo le regole del singolo operatore.
Buy-in di torneo e buy-in al tavolo cash
La stessa parola indica due meccanismi diversi, e il confronto qui sotto mette accanto le caratteristiche che cambiano davvero il modo di gestire la spesa.
Buy-in di torneo | Buy-in al tavolo cash |
|---|---|
| Importo fisso, uguale per tutti gli iscritti | Importo scelto entro un minimo e un massimo |
| Spesa massima nota prima di iniziare, salvo rebuy | Si può ricomprare fiches a ogni nuova seduta |
| Commissione inclusa nel prezzo d'ingresso | Rake prelevato da ogni piatto giocato |
| Importo indicato nella scheda del torneo | Limiti mostrati nella finestra di ingresso al tavolo |
Con cosa si confonde il buy-in
Il primo equivoco riguarda il rake. Nei tornei la commissione è già dentro il buy-in e si paga una volta all’iscrizione, mentre nel cash game il rake è una percentuale prelevata da ogni piatto, di norma tra il 2,5% e il 10% con un tetto massimo.
Il secondo equivoco nasce dalle slot, dove il bonus buy viene talvolta chiamato in modo improprio buy-in. Si tratta dell’acquisto diretto del round bonus, al prezzo di un multiplo della puntata base, di solito tra 50x e 100x. Su Sweet Bonanza di Pragmatic Play, con puntata da 0,20 €, l’acquisto costa 20 €, cioè 100 volte la puntata. Esistono prezzi molto più alti: Alcatraz di Relax Gaming arriva a 750x. In molte slot l’RTP teorico cambia leggermente quando si usa l’acquisto, e la versione attiva dipende dall’operatore, quindi il dato va verificato nella scheda del gioco.
L’esito del round acquistato resta casuale, come per qualsiasi giro.
Infine c’è il buy-in come unità di bankroll: dire che servono 100 buy-in per un tavolo con big blind da 2 € significa disporre di 20.000 €, se ogni ingresso vale 200 €. È una regola prudenziale diffusa tra i giocatori, non una norma della sala.



