Licenza Curaçao: cos'è

Davide Lorusso
Ultimo aggiornamento 17 agosto 2026, 13:58
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La licenza Curaçao è l’autorizzazione al gioco a distanza rilasciata dalla Curaçao Gaming Authority (CGA) in base alla Landsverordening op de Kansspelen, la LOK, entrata in vigore il 24 dicembre 2024. Permette a un operatore di offrire casinò e scommesse dall’isola caraibica, ma non vale come titolo per raccogliere gioco in Italia. Per i residenti italiani l’unico titolo valido è la concessione ADM prevista dal D.Lgs. 41/2024, e la differenza tra i due documenti è il punto che questa voce chiarisce.

Licenza Curaçao

Come funziona la licenza dopo la riforma LOK

Fino al 2024 la licenza Curaçao non era rilasciata direttamente dallo Stato: quattro titolari di master licence, tra cui Antillephone, concedevano sublicenze agli operatori in base alla vecchia ordinanza offshore, la NOOGH. Quel modello è stato criticato a lungo per la scarsa vigilanza sui singoli casinò e per la difficoltà dei giocatori nel far valere un reclamo.

La LOK, approvata dal Parlamento di Curaçao il 17 dicembre 2024 ed entrata in vigore il 24 dicembre successivo, ha eliminato le sublicenze e ha affidato il rilascio alla CGA, erede del Gaming Control Board. Le vecchie sublicenze sono scadute tra gennaio 2025 e la fine del regime transitorio, e le licenze provvisorie del periodo di passaggio sono decadute il 15 ottobre 2025, secondo fonti di settore che riportano le comunicazioni della CGA. Il nuovo regime distingue la licenza B2C, per chi gestisce il gioco, dalla licenza B2B, per i fornitori di software e servizi critici. Secondo la guida comparativa Legal 500 la licenza definitiva ha durata indeterminata, subordinata al rispetto continuo dei requisiti e al pagamento dei canoni, dopo una fase provvisoria fino a sei mesi prorogabile di altri sei.

Il risultato è un titolo più controllato di prima, ma sempre estero.

Licenza Curaçao e concessione ADM a confronto

L’errore più frequente è leggere «licenza Curaçao» come sinonimo di «sito legale», senza chiedersi legale per quale ordinamento. La licenza autorizza l’operatore secondo la legge di Curaçao, mentre la raccolta di gioco a distanza da giocatori residenti in Italia è riservata ai concessionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Con il riordino del D.Lgs. 41/2024 l’ADM ha assegnato 52 concessioni a 46 operatori, operative dal 13 novembre 2025, con durata di nove anni e un contributo una tantum di 7 milioni di euro per concessione. Ogni concessione autorizza un solo sito ufficiale, quindi le vecchie skin collegate a un’unica licenza non sono più ammesse. Tra i requisiti richiesti dal bando figurano la sede in uno Stato dello Spazio economico europeo, un fatturato minimo di 3 milioni di euro e infrastrutture tecnologiche collocate nello stesso spazio, condizioni che un operatore registrato solo a Curaçao non soddisfa per definizione.

Una licenza Curaçao, quindi, non sostituisce né integra la concessione ADM.

Dove il giocatore italiano incontra la licenza

Il giocatore italiano incontra la licenza Curaçao quasi sempre nel footer di un sito con dominio.com, dove compaiono il nome della società titolare, un numero di licenza e talvolta un sigillo cliccabile che rimanda alla pagina della CGA. Quello che controlliamo per primo è se il sigillo apre davvero un registro dell’autorità o soltanto un’immagine statica caricata dall’operatore.

Le conseguenze pratiche per chi gioca dall’Italia sono di tre ordini diversi, e conviene tenerle separate. L’articolo 102, comma 1, del D.L. 14 agosto 2020, n. 104, convertito dalla legge 126/2020, consente all’ADM di inibire i siti di gioco non autorizzati, e l’elenco pubblicato dall’Agenzia vale come notifica ai fornitori di connettività, che reindirizzano quei domini. L’articolo 4, comma 3, della legge 401/1989 punisce con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda chi partecipa a giochi gestiti abusivamente. Infine, un reclamo su un prelievo bloccato o su una verifica KYC contestata non segue le procedure ADM ma quelle previste dalla LOK e dall’operatore stesso, con tutele che il giocatore italiano non può far valere davanti all’autorità nazionale.

Prima di aprire un conto, verifica il numero di concessione nell’elenco dei siti autorizzati pubblicato dall’ADM.

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