Split nel blackjack
Lo split è la mossa del blackjack con cui il giocatore divide una coppia iniziale in due mani separate, aggiungendo sulla seconda una puntata uguale a quella di partenza. Ogni carta riceve poi una nuova carta e diventa una mano autonoma, giocata con le normali scelte di carta o stop.
Lo stesso termine compare anche alla roulette, dove indica tutt’altro: la puntata a cavallo su due numeri adiacenti del tappeto.

Come funziona lo split al tavolo
Il costo si calcola subito: chi punta 10 € e riceve una coppia di 8 deve aggiungere altri 10 € per dividerla, quindi l’esposizione sale a 20 € su due mani da 8. Se il tavolo ammette il raddoppio dopo lo split, ciascuna mano può arrivare a 20 €, per un totale di 40 € in gioco.
Le regole di contorno cambiano da tavolo a tavolo, e a stabilirle è la scheda del gioco, non una norma valida ovunque. Alcuni tavoli permettono di dividere di nuovo fino a quattro mani, altri si fermano a un solo split. Certi accettano coppie di pari valore come K e Q, mentre altri richiedono due carte identiche.
Sugli assi la prassi diffusa è più rigida: una sola carta per ciascun asso e nessuna scelta successiva.
Un asso diviso seguito da un 10 vale 21, ma non conta come blackjack e paga alla pari invece di 3:2.
Lo split alla roulette è il cavallo
Nei casinò di lingua inglese, e in diverse interfacce di roulette online, «split» indica la puntata a cavallo: una fiche posata sulla linea tra due numeri adiacenti. Se esce uno dei due numeri, la vincita è di 17:1.
Sulla ruota europea a 37 caselle i due numeri coprono 2 esiti su 37, circa il 5,41%. In un ciclo teorico di 37 giri da 1 € si vince in media due volte, incassando 36 € contro 37 € giocati: il vantaggio del banco resta il 2,70%, come sulle altre puntate standard della roulette europea.
Oltre al nome, le due mosse non hanno niente in comune.



