Carré alla roulette
Il carré, detto in italiano quartina, è la puntata della roulette che copre quattro numeri adiacenti disposti a quadrato sul tappeto e paga 8 volte la posta. La fiche si colloca nel punto d’incrocio dei quattro numeri, per esempio al centro tra 1, 2, 4 e 5. Su una ruota con un solo zero vince in 4 casi su 37, cioè nel 10,81% dei colpi. Il nome arriva dalla roulette francese, dove carré significa semplicemente quadrato.

Come si piazza e si annuncia il carré
Sul tappeto i numeri da 1 a 36 sono disposti in dodici righe da tre, e ogni quadrato di due righe per due colonne forma un carré valido. Contando tutte le combinazioni si arriva a 22 carré possibili sul tracciato numerico, zero escluso.
Al tavolo fisico la puntata si annuncia con il primo e l’ultimo numero, dal minore al maggiore: il quadrato formato da 28, 29, 31 e 32 si chiama «28/32». Nella roulette online l’annuncio sparisce, perché basta cliccare sul punto d’incontro delle quattro caselle e l’interfaccia evidenzia i numeri coperti. I limiti minimi e massimi per questa puntata cambiano da tavolo a tavolo e si leggono nelle informazioni del gioco.
Quattro numeri che non formano un quadrato non sono un carré.
Il caso dei quattro primi
La sequenza 0, 1, 2, 3 si gioca con una fiche all’incrocio delle linee esterne che delimitano lo zero e prende il nome di quattro primi, o quatre premiers. Paga anch’essa 8 volte la posta, ma i regolamenti non la classificano allo stesso modo: alcuni la elencano come voce separata, altri la trattano come una forma particolare di carré. Sulla roulette americana questa combinazione non esiste nella stessa forma, perché la puntata sulla linea superiore copre 0, 00, 1, 2 e 3, cioè cinque numeri, con un pagamento proprio da verificare nella tabella del gioco.
Pagamento, probabilità e vantaggio del banco
Il pagamento di 8 a 1 deriva dalla formula che regola tutte le puntate interne della roulette: (36 / n) – 1, dove n è la quantità di numeri coperti. Con n uguale a 4 si ottiene 36 / 4 – 1 = 8.
La formula ragiona su 36 numeri, ma la ruota europea ne ha 37. Quella casella in più è l’intero margine del banco.
Un esempio con 10 euro puntati su un carré rende il conto visibile. In 4 colpi su 37 la puntata vince e si incassano 80 euro di vincita più i 10 della posta, per un totale di 90 euro; negli altri 33 colpi i 10 euro vanno persi. Il valore atteso è (4 × 80 – 33 × 10) / 37 = -10/37, circa -0,27 euro per giocata, cioè un vantaggio del banco del 2,70%. Sulla roulette americana, con 38 caselle, lo stesso calcolo dà -20/38: il margine sale al 5,26% e la probabilità di vincita scende al 10,53%.
La regola la partage della roulette francese riguarda solo le chances semplici, quindi sul carré il margine resta del 2,70%.
Con cosa viene confuso il carré
Nella pratica il termine viene scambiato con puntate vicine sul tappeto e con una mano che appartiene a un altro gioco.
La sestina, o transversale simple, copre sei numeri su due righe e paga 5 volte la posta, mentre il cavallo copre due numeri e paga 17. Il carré sta in mezzo per frequenza e per vincita, ma sulla ruota europea il costo medio è identico per tutte e tre: cambia quanto spesso si vince, non quanto si perde in media.
Fuori dalla roulette, in francese carré indica anche quattro carte dello stesso valore. Nel poker e nel video poker in italiano quella mano si chiama semplicemente poker, e una scheda di gioco tradotta dal francese può riportare carré dove il giocatore italiano si aspetta un’altra parola.
Carré sovrapposti e sistemi di copertura
L’equivoco più costoso riguarda i sistemi che sommano più quadrati. Puntando 10 euro su 1/5 e 10 euro su 2/6, i numeri 2 e 5 compaiono in entrambi i carré, quindi con 20 euro si coprono sei caselle invece di otto. Se esce il 2 o il 5 vincono tutti e due i quadrati e il guadagno netto è di 160 euro; su 1, 3, 4 o 6 ne vince uno solo, con un netto di 70 euro; negli altri 31 casi si perdono 20 euro. Il valore atteso resta (2 × 160 + 4 × 70 – 31 × 20) / 37 = -20/37, circa -0,54 euro per giro: il 2,70% dei 20 euro puntati.
Nessuna disposizione dei carré, sovrapposti o separati, sposta quel margine.



