Chemin de fer nel baccarat

Stefano Bruzzone
Ultimo aggiornamento 25 settembre 2026, 12:29
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Lo chemin de fer è la variante classica del baccarat in cui il banco non è tenuto dal casinò ma da uno dei giocatori, e il ruolo di banchiere passa da un partecipante all’altro nel corso della partita. Il nome francese significa «ferrovia» e richiama il sabot che viaggia intorno al tavolo. La casa distribuisce le carte, arbitra i colpi e di norma trattiene una commissione, senza rischiare denaro proprio. Rispetto al punto banco, la punta e il banchiere hanno qualche decisione reale sulla terza carta.

Chemin de fer

Come si svolge un colpo di chemin de fer

Si gioca di solito con sei mazzi da 52 carte mescolati insieme nel sabot, anche se il manuale storico di John Scarne ne indica otto. Il banchiere fissa la posta, cioè l’importo massimo che gli altri giocatori, i puntatori, possono mettere contro di lui nel loro insieme.

Chi vuole sfidare da solo l’intera posta dichiara «banco» e ha la precedenza sulle puntate parziali. Se nessuno lo fa, i puntatori coprono la posta a turno in senso antiorario, e le puntate che la superano vengono annullate. Le carte della punta vanno al giocatore con la puntata più alta, che decide per tutto il tavolo.

Il banchiere distribuisce quattro carte coperte: la prima e la terza alla punta, la seconda e la quarta a sé. Chi ha 8 o 9 con le prime due carte «batte», scopre subito il punto e nessuno pesca più. Se vince la punta, i puntatori incassano prelevando dalla posta e il banco passa al giocatore successivo; se vince il banco, le puntate perse si aggiungono alla posta e il banchiere può proseguire, dimezzare o passare la mano. In caso di parità il colpo è nullo, e il regolamento pubblicato da Sisal consente di modificare le puntate prima del colpo seguente.

Il banchiere, quindi, rischia denaro proprio e non quello della casa.

Punteggio e regole della terza carta

Il punteggio si calcola come in ogni baccarat: l’asso vale 1, dal 2 al 9 le carte valgono il numero stampato, il 10 e le figure valgono zero. Si sommano i valori e si tiene solo la cifra delle unità, per cui il massimo è 9 e lo zero prende il nome di «baccarà».

Un esempio chiarisce il meccanismo. Se ricevi 7 e 6 hai 13, quindi 3 punti; se poi chiami un 9 arrivi a 22, che vale 2. La terza carta ti ha fatto scendere, ed è per questo che esiste una regola di tiraggio.

La pratica consolidata, che i regolamenti italiani chiamano «gioco alla regola», fissa quasi tutte le scelte della punta: con un punteggio da 0 a 4 chiama, con 6 o 7 sta, con 8 o 9 batte. L’unico margine vero è il 5, detto «a volontà». Il banco, se la punta non ha chiesto carta, tira fino a 5 e sta con 6 o 7; se invece la punta ha pescato, decide in base al proprio punteggio e alla carta scoperta dell’avversario, seguendo una tabella dei tiraggi. Su questo punto le fonti divergono: nella tabella pubblicata da Sisal i casi aperti del banco sono il 3 contro un 9 e il 5 contro un 4, mentre la versione descritta da Ian Fleming in Casino Royale lasciava libertà quasi totale a entrambe le parti.

Sul piano matematico, quella libertà pesa poco.

Secondo l’analisi di Michael Shackleford su Wizard of Odds, condotta sulle regole di Scarne, conviene alla punta chiamare sul 5 e al banco tirare in entrambi i casi aperti. Giocato così, lo chemin de fer coincide con il baccarat convenzionale: il valore atteso è di -1,24% per la mano della punta e di -1,06% per quella del banco, calcolato con una commissione del 5% sulle vincite del banco.

Chemin de fer, punto banco e baccarat banque

Il termine viene spesso usato come sinonimo generico di baccarat, mentre indica una variante precisa con regole proprie.

Nel punto banco, la forma di baccarat che oggi si incontra più spesso anche nei live casino, è il casinò a tenere il banco e i giocatori puntano su Giocatore, Banco o Pareggio. Le regole della terza carta sono interamente fisse, quindi nessuno al tavolo decide come giocare la mano. Nello chemin de fer si punta invece contro il banchiere di turno, e la percentuale trattenuta dalla casa dipende dal regolamento: Scarne indica il 5% delle vincite del banco, a carico del banchiere.

L’altra confusione frequente riguarda il baccarat banque, dove il banco resta a lungo nelle mani dello stesso giocatore. Nello chemin de fer cambia mano molto più spesso, perché passa al giocatore successivo ogni volta che il banchiere perde un colpo.

Online lo chemin de fer resta poco diffuso. Sisal ha pubblicato il regolamento di un tavolo tra giocatori con opzione di gioco automatico «alla regola», mentre la presenza della variante presso altri operatori cambia da sito a sito e va controllata nella lobby. Quello che verifichiamo per primo, davanti a un tavolo con questo nome, è chi tiene il banco: se lo tiene la casa, si tratta di un punto banco presentato con un’altra etichetta.

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