CIE (carta d'identità elettronica)

Erjon Gjoka
Ultimo aggiornamento 14 agosto 2026, 17:38
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La CIE (carta d’identità elettronica) è il documento d’identità italiano in formato tessera con microchip, rilasciato dal Comune per conto del Ministero dell’Interno, che vale come documento di riconoscimento e come identità digitale per i servizi online. Nei casinò online con concessione ADM compare in due ruoli diversi: come documento da caricare in copia durante la verifica del conto e come metodo di registrazione, quando l’operatore accetta l’autenticazione tramite CieID. I due ruoli vengono spesso confusi, e la differenza decide quanto lavoro manuale resta al giocatore.

CIE (carta d’identità elettronica)

Cosa contiene la CIE e come si legge

Sul fronte della carta è stampato il numero di serie, composto da due lettere, cinque cifre e due lettere, per esempio CA00000AA. È una sequenza diversa da quella della vecchia carta cartacea, e nei moduli di registrazione è proprio questo il campo che viene confuso più spesso con altri numeri del documento.

Il microchip conserva i dati anagrafici e la foto del titolare, leggibili con un lettore di smart card contactless oppure con uno smartphone dotato di NFC; le impronte digitali restano escluse da questa lettura.

Insieme alla carta il titolare riceve due codici di otto cifre, il PIN e il PUK.

Il PIN autorizza l’uso della carta come identità digitale: la prima metà viene consegnata in Comune al momento della richiesta, la seconda arriva insieme alla carta spedita al titolare. Il PUK serve a sbloccare il PIN dopo troppi tentativi errati. Alcune cifre della sua prima metà vengono chieste anche per attivare le credenziali di livello 1 e 2, insieme al codice fiscale e al numero di serie della carta.

La scadenza dipende dall’età del titolare

La validità è di 3 anni sotto i tre anni d’età, 5 anni per i minorenni dai tre ai diciassette anni e 10 anni per i maggiorenni. Per chi ha compiuto settant’anni, le carte emesse dal 30 luglio 2026 in poi hanno validità illimitata, e il rinnovo si può chiedere a partire da 180 giorni prima della scadenza.

Il ruolo della CIE nel conto gioco ADM

Per ogni conto di gioco il concessionario ADM deve conservare la copia di un documento d’identità in corso di validità e trasmetterne gli estremi all’Anagrafe dei conti di gioco, il sistema centralizzato che registra i conti aperti online. La CIE è uno dei documenti accettati a questo scopo, accanto alla patente e al passaporto.

Caricare la copia e registrarsi con CIE sono due procedure distinte

Nella procedura classica il giocatore fotografa fronte e retro della carta e carica le immagini nel profilo. Se il file risulta illeggibile l’operatore lo respinge e fissa un termine per ricaricarlo, che cambia da un concessionario all’altro.

Nella registrazione con CIE, invece, nessuna immagine viene caricata. Il sito rimanda all’autenticazione CieID e riceve i dati anagrafici direttamente dall’identità digitale, tra cui nome, cognome, data di nascita e codice fiscale. Non tutti i concessionari offrono questa opzione, e dove esiste può comparire accanto allo SPID oppure da sola.

Una carta scaduta pesa soprattutto sui prelievi.

Secondo le indicazioni ADM ai concessionari, quando il documento associato al conto scade l’operatore deve chiederne l’aggiornamento e non deve consentire prelievi finché non riceve un documento valido. Il saldo resta sul conto ma non si può incassare, quindi la data stampata sulla carta va controllata prima di chiedere un prelievo, in particolare quando il documento è vicino al rinnovo.

CIE, CieID e SPID: differenze e livelli di accesso

La CIE è il documento fisico, mentre CieID è l’app del Poligrafico dello Stato che lo trasforma in credenziale d’accesso. Lo SPID è un’identità digitale separata, rilasciata da gestori accreditati presso AgID dopo una propria verifica dell’identità, e non ha alcun legame tecnico con la carta.

Il livello di sicurezza decide se serve l’NFC

Con il livello 2 l’accesso si conferma con un codice OTP oppure con l’app CieID, dopo aver certificato il dispositivo. Con il livello 3 la carta va appoggiata al retro di uno smartphone con NFC e va digitato il PIN di otto cifre. Quale livello chieda un casinò dipende dall’operatore, e la pagina di registrazione non sempre lo dichiara.

Da computer il sito mostra in genere un QR code da inquadrare con CieID, quindi lo smartphone resta necessario anche quando la registrazione parte dal desktop.

Su questo passaggio l’app del casinò non aggiunge niente

Dall’app nativa e dal sito mobile la lettura della carta e la verifica del PIN avvengono comunque dentro CieID, che restituisce poi il controllo all’operatore. Il punto in cui la procedura si interrompe più spesso è la lettura NFC: se il chip non viene rilevato, le guide ufficiali indicano di spostare la carta in punti diversi del retro del telefono e di attendere qualche secondo, perché la posizione dell’antenna cambia da un modello all’altro.

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