Ser.D: Servizio per le Dipendenze

Federica Dalla Libera
Ultimo aggiornamento 20 agosto 2026, 17:45
  • Sicurezza
  • Strategia

Il Ser.D, o Servizio per le Dipendenze, è la struttura pubblica del Servizio sanitario nazionale che si occupa di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione delle dipendenze, compreso il disturbo da gioco d’azzardo. Lo trovi nominato nelle pagine di gioco responsabile, accanto ai numeri di aiuto. Le prestazioni ambulatoriali sono gratuite e non serve l’impegnativa del medico di base. Può rivolgersi al servizio chi gioca, ma anche un familiare o un amico preoccupato.

Ser.D

Cosa fa il Ser.D per chi gioca

I Ser.D sono stati istituiti dalla legge 162/90 e oggi sono organizzati dalle aziende sanitarie locali, spesso all’interno di un dipartimento per le dipendenze. In origine si occupavano soprattutto di sostanze, poi il loro campo si è allargato alle dipendenze comportamentali.

Per il gioco il passaggio decisivo è il DPCM 12 gennaio 2017, che ha inserito prevenzione, cura e riabilitazione del gioco d’azzardo patologico nei Livelli essenziali di assistenza. Da allora il disturbo da gioco è trattato come le altre dipendenze già coperte dal servizio pubblico.

In pratica, molti Ser.D hanno un ambulatorio dedicato al gioco d’azzardo patologico, indicato spesso con la sigla GAP. Il lavoro è multidisciplinare: psicologi, medici, assistenti sociali ed educatori costruiscono un programma terapeutico personalizzato, che può coinvolgere anche la famiglia. Quando serve un percorso più intenso, è il Ser.D a valutare la situazione e a indirizzare verso un centro diurno o una comunità residenziale.

Il servizio non ti chiede di aver già toccato il fondo.

Come si accede: regole diverse per ogni ASL

Alcuni punti sono comuni a tutte le strutture che abbiamo consultato: l’accesso è diretto, senza prescrizione, e le prestazioni ambulatoriali per il gioco sono gratuite. Di solito basta una telefonata o una e-mail per fissare il primo colloquio.

Il resto cambia da territorio a territorio, e conviene saperlo prima di chiamare. Regione Lombardia indica un accesso libero, senza vincoli legati alla residenza, e prevede per alcune prestazioni anche la forma anonima. L’ASL Roma 4, invece, richiede la residenza in uno dei comuni del proprio territorio e, per chi arriva da fuori, il trasferimento dal Ser.D di competenza. Anche orari e modalità di prenotazione variano da sede a sede, quindi il riferimento corretto resta la pagina della tua azienda sanitaria.

Sui siti di gioco il Ser.D compare soprattutto nella sezione dedicata al gioco responsabile, insieme ai limiti di deposito, all’autoesclusione e ai numeri verdi.

Ser.D, SerT, SMI e numeri verdi a confronto

Ser.D e SerT indicano lo stesso tipo di struttura. SerT, cioè Servizio per le Tossicodipendenze, è la denominazione storica; il nuovo nome riflette un campo d’intervento più ampio, che include alcol, farmaci e gioco. In alcune regioni circolano ancora entrambe le sigle, e il servizio è lo stesso.

In Lombardia accanto ai Ser.D pubblici trovi gli SMI, servizi ambulatoriali privati accreditati che offrono la stessa presa in carico per il gioco d’azzardo patologico.

Telefono e servizio non sono la stessa cosa

Il Telefono Verde Nazionale per le problematiche legate al Gioco d’Azzardo, 800 558 822, è un servizio di counselling anonimo e gratuito dell’Istituto Superiore di Sanità, attivo dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 16.00. È un primo contatto, utile anche per sapere qual è il Ser.D più vicino. Alla stessa linea si arriva dal Numero Verde Nazionale Unico Dipendenze, 800 940 789, gratuito e anonimo, raggiungibile da cellulare e da rete fissa.

Un’ultima distinzione riguarda l’autoesclusione. Quella si attiva sul conto di gioco o tramite il Registro Unico degli Autoesclusi, e blocca l’accesso al gioco; il Ser.D invece offre un percorso di cura. I due strumenti possono funzionare insieme, ma nessuno dei due sostituisce l’altro.

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