Tag di destinazione (memo)
Il tag di destinazione, chiamato memo su alcune reti, è un codice aggiuntivo che accompagna un trasferimento in criptovaluta e indica a quale cliente accreditare i fondi quando molti utenti condividono lo stesso indirizzo di ricezione. Lo usano soprattutto XRP Ledger e Stellar, dove exchange e piattaforme di pagamento raccolgono i depositi su un unico conto. Se lo ometti o lo sbagli, la transazione può arrivare all’indirizzo giusto ma restare senza un titolare riconoscibile.
Il recupero, in quel caso, dipende interamente dal servizio che riceve i fondi.

Come funziona il tag di destinazione
Sulla blockchain un indirizzo identifica un conto, non una persona. Un exchange che aprisse un indirizzo per ogni cliente su XRP Ledger dovrebbe tenere bloccata una riserva per ciascuno, per cui la documentazione della rete propone la strada opposta: un solo indirizzo e un numero diverso per ogni utente.
Il tag non ha alcuna funzione sul registro. È un’informazione che il sistema contabile del destinatario legge fuori dalla catena, per decidere a chi assegnare l’importo ricevuto.
Ne deriva una conseguenza da tenere presente: la rete conferma la transazione anche con un tag sbagliato, perché per lei quel numero è soltanto un dato da trasportare.
Il destinatario può proteggersi attivando su XRP Ledger l’impostazione RequireDest, che fa respingere dal registro i pagamenti privi di tag. In quel caso i fondi restano a te e puoi ripetere l’invio con il codice corretto. Il controllo però riguarda soltanto la presenza del campo, non la sua corrispondenza con un cliente reale: un tag presente ma errato passa comunque, e da lì in avanti conta solo la procedura di assistenza del servizio che lo ha ricevuto.
Formato del tag rete per rete
La tabella riporta i formati definiti dalla documentazione tecnica di XRP Ledger e di Stellar. La lunghezza del codice che vedi nella pagina di deposito la sceglie invece il singolo servizio: Kraken, per esempio, dichiara per XRP tag di dieci cifre, mentre il protocollo ammette anche valori più corti.
| Rete | Campo | Formato | Limite tecnico |
|---|---|---|---|
| XRP Ledger | Destination tag | Intero senza segno a 32 bit | Da 0 a 4.294.967.295 |
| XRP Ledger | X-address | Indirizzo con tag incorporato | Sostituisce indirizzo più tag |
| Stellar | MEMO_TEXT | Testo ASCII o UTF-8 | Massimo 28 byte |
| Stellar | MEMO_ID | Intero senza segno a 64 bit | Da 0 a 18.446.744.073.709.551.615 |
| Stellar | MEMO_HASH | Hash | 32 byte, 64 caratteri esadecimali |
| Stellar | MEMO_RETURN | Hash della transazione rimborsata | 32 byte |
Dove incontri il tag come giocatore
Sui casinò con concessione ADM il tag di destinazione non compare. Finché la concessione non include le criptovalute tra i metodi di pagamento previsti, depositi e prelievi passano da carte, bonifico, e-wallet e ricariche in punto vendita.
Lo incontri invece fuori dal casinò, quando sposti XRP o XLM da un wallet personale a un exchange e la pagina di deposito ti mostra l’indirizzo con accanto il tag o il memo da copiare. Lo stesso schema compare sui siti esteri che accettano cripto, che però operano fuori dal circuito ADM e non offrono a chi gioca dall’Italia le tutele previste per i concessionari. Se lì un deposito arriva senza tag, l’unica strada è l’assistenza dell’operatore, alle condizioni che decide lui.
Prima di inviare conviene leggere se il servizio associa il tag al tuo profilo in modo stabile o se ne genera uno nuovo a ogni richiesta, perché la documentazione di XRP Ledger prevede entrambe le pratiche.
Con cosa si confonde il memo
Il primo equivoco riguarda il source tag. Su XRP Ledger è il numero che identifica chi invia, e serve al destinatario per restituire un pagamento: in caso di rimborso, il source tag ricevuto diventa il tag di destinazione del pagamento di ritorno.
Il secondo riguarda la causale del bonifico. La somiglianza è reale, perché entrambi aiutano il destinatario ad abbinare il denaro a una pratica. La differenza però pesa: una causale imprecisa non sposta un bonifico su un altro conto, mentre il tag decide chi riceve l’accredito dentro un indirizzo condiviso, e un numero sbagliato può finire sul saldo di un altro cliente o di nessuno.
Su Stellar il memo ha un tipo. Se il servizio ti chiede un MEMO_ID e tu inserisci la stessa cifra come MEMO_TEXT, il valore arriva in un campo diverso da quello atteso e l’abbinamento automatico può fallire. Se invece ti viene mostrato un X-address, il tag è già codificato nell’indirizzo e non va aggiunto a parte.
Infine, il tag non è una password e non protegge nulla: le transazioni su XRP Ledger sono pubbliche, e la stessa documentazione avverte che tag assegnati in ordine numerico rendono più facile ricondurre i pagamenti ai singoli utenti.



