Concessione ADM nel gioco online

Davide Lorusso
Ultimo aggiornamento 8 ottobre 2026, 15:16
  • Sicurezza
  • Strategia

La concessione ADM è il titolo con cui l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli autorizza un operatore, dopo una gara pubblica, a raccogliere gioco a distanza in Italia. Per il gioco online la disciplina sta nell’articolo 6 del D.Lgs. 41/2024, che ne fissa la durata, il costo e gli obblighi verso il giocatore.

Un sito privo di questo titolo non può offrire gioco a chi si trova in Italia, qualunque licenza estera esponga nel footer.

Concessione ADM

Durata e costi fissati dal D.Lgs. 41/2024

L’articolo 6, comma 3, del D.Lgs. 41/2024 stabilisce che la concessione dura al massimo nove anni e non è rinnovabile. Il comma 5, lettera p), fissa un corrispettivo una tantum di 7 milioni di euro per ogni concessione: 4 milioni all’aggiudicazione e 3 milioni all’avvio effettivo del servizio.

A questo importo si somma un canone annuo pari al 3% del margine netto del concessionario. La stessa lettera p) vieta a un singolo gruppo societario di chiedere più di cinque concessioni.

Secondo le ricostruzioni della stampa di settore, fonte secondaria, ogni titolo corrisponde oggi a un solo sito e il modello delle skin non è più ammesso.

Gara del 2025 e numero di concessione

La gara bandita con la determinazione n. 777860/RU del 17 dicembre 2024 si è chiusa il 17 settembre 2025 con l’aggiudicazione di 52 concessioni a 46 operatori.

Il giocatore incontra la concessione in fondo alla pagina, dove l’operatore riporta un numero che va confrontato con l’elenco dei concessionari del gioco a distanza pubblicato sul portale ADM. Quell’elenco associa a ogni numero la società titolare e il dominio autorizzato, quindi un numero valido mostrato su un dominio diverso non prova nulla. Prima di aprire un conto, controlla che numero, società e dominio coincidano con la riga dell’elenco.

AAMS e licenze estere: le confusioni

Molti siti parlano ancora di «licenza AAMS», ma AAMS era la vecchia Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, poi confluita nell’Agenzia delle Dogane. Chi scrive AAMS rimanda comunque all’elenco ADM.

La confusione più costosa riguarda le licenze estere.

Una licenza rilasciata a Malta o a Curaçao autorizza l’operatore nell’ordinamento che l’ha concessa, ma non sostituisce la concessione italiana e non collega il conto agli strumenti di tutela nazionali, come il Registro Unico degli Autoesclusi. Per questo «legale» o «sicuro», senza il nome dell’ente che ha rilasciato il titolo, sono parole vuote.

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