Verificare se un sito è inibito ADM
Questa guida spiega come controllare se un dominio di gioco compare nell’elenco dei siti inibiti pubblicato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, e come interpretare il risultato prima di registrarsi o di depositare. È pensata per chi ha trovato un casinò o un bookmaker tramite un link, un messaggio o un annuncio e vuole capire con quale autorità ha a che fare. Abbiamo letto la pagina ufficiale ADM dedicata ai siti inibiti e confrontato le guide di settore che la citano. Dove un dato arriva da una fonte secondaria, lo segnaliamo nel testo.

Che cos'è l'elenco dei siti inibiti ADM
L’elenco dei siti inibiti, spesso chiamato blacklist, è il registro pubblico dei domini di gioco a distanza per i quali ADM ordina ai fornitori di connettività di bloccare l’accesso dall’Italia. La base giuridica richiamata nei provvedimenti è l’art. 102, comma 1, del D.L. n. 104/2020, convertito dalla legge n. 126/2020, ed è una norma in vigore.
Secondo il comma 2 dello stesso articolo, come riportano le fonti di settore che citano il testo dei provvedimenti, la pubblicazione sul sito istituzionale di ADM vale come notifica. Per il lettore l’effetto è semplice: il file online è l’atto stesso, non un suo riassunto.
Un dominio entra nell’elenco quando offre o pubblicizza gioco agli utenti italiani con modalità non conformi alle norme vigenti, e nella grande maggioranza dei casi il motivo è l’assenza della concessione ADM. Non conta quale licenza estera il sito dichiari nel footer, né dove abbia sede la società che lo gestisce, perché senza un titolo italiano la raccolta di gioco verso l’Italia resta non autorizzata. L’elenco è cumulativo e si allunga a ogni provvedimento, che di norma aggiunge decine o centinaia di domini alla volta, mentre i ripristini disposti da ADM ne tolgono soltanto qualcuno.
I provider applicano poi il blocco entro il termine fissato da ciascun provvedimento, che le guide di settore indicano in circa due settimane.
Come controllare un dominio passo per passo
La procedura richiede pochi minuti e non serve altro che un browser e un lettore PDF. I passaggi seguono l’ordine in cui conviene farli, dal file ufficiale dei siti inibiti fino al confronto con l’elenco dei concessionari.
- Step 1
Aprire la pagina ufficiale dei siti inibiti
Sul portale adm.gov.it la pagina si intitola «Siti web inibiti – Giochi». Da lì l'elenco completo si scarica in formato PDF e TXT; il file di testo è più leggero e si consulta meglio quando l'elenco è lungo. - Step 2
Annotare il dominio esatto da verificare
Copia l'indirizzo dalla barra del browser, non dal testo dell'annuncio o del messaggio ricevuto. Conta il dominio preciso, estensione compresa: un trattino in più o un «.com» al posto di «.it» indicano un sito diverso. - Step 3
Cercare il dominio nel file scaricato
Con la funzione di ricerca del lettore, di solito Ctrl+F, cerca il nome con e senza «www.». Prova anche la sola parte centrale del nome, perché molti siti non autorizzati usano varianti con suffissi come «-italy» o numeri aggiunti. - Step 4
Osservare cosa succede aprendo il sito
Se il provider ha già applicato il blocco, il browser viene reindirizzato alla pagina di cortesia sito-inibito-giochi.adm.gov.it oppure, finché dura la fase transitoria, all'indirizzo IP 217.175.53.72. Quel reindirizzamento conferma l'inibizione. - Step 5
Confrontare il dominio con l'elenco concessionari
L'assenza dalla blacklist non dimostra che il sito sia autorizzato. Cerca il dominio nella pagina «Concessionari autorizzati al gioco a distanza» e verifica che codice di concessione, società e sito coincidano con quanto mostrato nel footer.
Come leggere l'esito del controllo
Se il dominio compare nell’elenco dei siti inibiti, la risposta è definitiva: ADM ne ha ordinato il blocco e quel sito non è autorizzato a raccogliere gioco in Italia. Non serve cercare conferme altrove.
Il caso più frequente è però quello opposto. Il dominio non risulta inibito e chi verifica conclude che sia legale, una cosa che l’elenco non afferma in alcun modo. L’inibizione arriva al termine di un’attività di controllo, quindi un sito nuovo o un mirror registrato da poco resta raggiungibile finché un provvedimento non lo include. Per la legalità serve l’elenco dei concessionari, dove secondo le guide di settore ogni concessione corrisponde a un unico dominio autorizzato: un indirizzo che lì non compare non è autorizzato, anche quando il marchio somiglia a quello di un operatore conosciuto.
C’è poi il footer del sito. Il D.Lgs. n. 41/2024, all’art. 6, comma 6, lettera g, obbliga il concessionario a mostrare in modo visibile il numero di concessione e il marchio ADM sul sito e nelle app; il riferimento ci arriva da una fonte secondaria e non lo abbiamo riscontrato sul testo consolidato.
Un logo copiato nel footer, da solo, non prova nulla.
Segnali da controllare su un dominio di gioco
| Segnale | Dove verificarlo | Cosa indica |
|---|---|---|
| Dominio nell'elenco inibiti | File PDF o TXT su adm.gov.it | Blocco ordinato da ADM |
| Reindirizzamento a sito-inibito-giochi.adm.gov.it | Barra degli indirizzi | Blocco già applicato dal provider |
| Reindirizzamento all'IP 217.175.53.72 | Barra degli indirizzi | Vecchia modalità di blocco, ammessa in transizione |
| Dominio nell'elenco concessionari | Pagina concessionari gioco a distanza | Concessione associata a quel dominio |
| Numero di concessione nel footer | Piè di pagina del sito | Da confrontare con l'elenco ADM |
| Variante di un marchio noto (-italy, .com) | Entrambi gli elenchi ADM | Possibile mirror non autorizzato |
Siti inibiti e concessionari: due elenchi distinti
ADM pubblica due elenchi che rispondono a domande opposte, e confonderli è l’errore più comune nelle verifiche fatte in autonomia. L’elenco dei siti inibiti dice chi è stato bloccato, mentre quello dei concessionari autorizzati al gioco a distanza dice chi può operare, con codice di concessione, società titolare e sito associato.
Il primo è una lista negativa e per natura incompleta, perché segue i tempi dell’attività di controllo. Il secondo è una lista positiva e chiusa, composta da poche decine di concessioni, il cui numero esatto va letto sulla pagina ADM perché cambia con rinunce, decadenze e nuove assegnazioni.
Per una verifica completa servono entrambi.
Le copie pubblicate da siti di comparazione, comprese le tabelle con codici e domini, sono utili per orientarsi ma restano riproduzioni di una fonte che si aggiorna di continuo. Possono essere ferme a un provvedimento precedente, e la differenza tra una copia datata e il file corrente è proprio il dominio che stai cercando.
Elenco inibiti o elenco concessionari
Mettiamo a confronto i due elenchi sui punti che contano in una verifica: che cosa dimostrano, quanto sono completi e come si consultano. Il vincitore di ogni riga indica quale fonte risponde meglio a quella specifica domanda.
Elenco siti inibiti | Elenco concessionari |
|---|---|
| Dice se un dominio è stato bloccato da ADM | Non riporta i domini bloccati |
| Non dimostra che un sito sia autorizzato | Indica i domini autorizzati a raccogliere gioco |
| Lista aperta, cresce a ogni provvedimento | Lista chiusa di poche decine di concessioni |
| Scaricabile in PDF e TXT, ricerca rapida | Pagina web con codice, società e sito |
| Utile per scoprire mirror e varianti già bloccate | Utile per controllare il numero mostrato nel footer |
| Spiega il motivo di un reindirizzamento | Non riguarda i reindirizzamenti |
Cosa fare se il sito risulta inibito
Se il dominio è nell’elenco, la scelta prudente è interrompere la registrazione e non effettuare depositi. Aggirare il blocco con una VPN o con DNS alternativi rende il sito raggiungibile sul piano tecnico, però non lo trasforma in un operatore autorizzato e non restituisce alcuna delle tutele previste per il mercato regolamentato.
Su un sito privo di concessione mancano gli strumenti che il concessionario è tenuto a offrire, a partire dall’accesso al Registro Unico degli Autoesclusi e dalle procedure di reclamo verso l’operatore. Le sanzioni penali dell’art. 4 della legge n. 401/1989 colpiscono chi organizza o raccoglie gioco senza concessione. Per il giocatore il rischio concreto è restare senza un’autorità italiana a cui rivolgersi quando un prelievo viene bloccato o un conto chiuso senza spiegazioni, e nessuna licenza estera dichiarata nel footer colma questo vuoto.
Se invece un sito offre gioco senza concessione e non compare ancora nell’elenco, lo si può segnalare ad ADM. Le guide di settore riportano [email protected] per la posta ordinaria e [email protected] per la PEC; prima di scrivere, controlla sul portale dell’Agenzia che gli indirizzi siano ancora questi.
Nella segnalazione bastano il dominio esatto e una breve descrizione dell’offerta.
Termini correlati
Domande frequenti sui siti inibiti ADM
Dove si trova l'elenco ufficiale dei siti inibiti?
Sul portale adm.gov.it, nella pagina «Siti web inibiti – Giochi». L’elenco è cumulativo e si scarica in PDF e TXT, mentre le copie pubblicate da altri siti possono essere ferme a un aggiornamento precedente.
Un sito che non è nell'elenco è legale?
No. L’assenza dalla blacklist indica soltanto che ADM non ne ha ancora ordinato il blocco. La legalità si verifica sull’elenco dei concessionari, controllando che il dominio esatto sia associato a una concessione.
Cosa si vede aprendo un sito inibito?
Se il provider ha applicato il blocco, si viene reindirizzati alla pagina di cortesia sito-inibito-giochi.adm.gov.it. Finché dura la fase transitoria, alcuni provider usano ancora il reindirizzamento all’indirizzo IP 217.175.53.72.
Una licenza estera evita l'inibizione?
No. Per raccogliere gioco a distanza in Italia serve la concessione ADM, e una licenza rilasciata in un altro paese non la sostituisce. Un sito senza titolo italiano può quindi finire nell’elenco.
Un dominio inibito può tornare accessibile?
Sì, l’inibizione è reversibile: in alcuni provvedimenti ADM ha disposto il ripristino di domini bloccati in precedenza. Per questo il controllo va ripetuto sul file corrente, e non su una copia salvata.




Il passaggio che i lettori saltano più spesso è il quinto, ed è invece quello decisivo. Un dominio aperto da poco può non essere ancora stato inibito, mentre l’elenco dei concessionari dice chi ha davvero un titolo italiano. Per questo partiamo sempre dal dominio esatto copiato dalla barra degli indirizzi.